Perù Exploration - Parte 2 - Fabri, Sara e Lore

03 Gennaio 2014

Come può essere vario il Perù, se si ha voglia di fare un po' di km in pochi giorni si può passare dalla megalopoli di 10 milioni di abitanti, al deserto dove non c'è anima viva e zero acqua, alla foresta pluviale dove la vita si esprime in tutte le sue forme e colori.. Devi solo avere voglia di farti venire il culo piatto e tutti questi scenari ti passano davanti come nei migliori documentari!

GIORNO 8 - 17 dicembre 2013

Dopo la notte in passata facendo km sul piano superiore di un gigabus della Movil Tours, ecco lo scenario temuto che mi si ripresenta davanti.. Lima! E come facciamo a passare la giornata in attesa che Lore atterri con il volo delle 19? Beh tanto vale stare vicino al mare ed illudersi che tutta la follia alle mie spalle non esista..
Allora riandiamo alla ricerca del Doc, personaggio storico della scena surfistica limena e amico da tempo dei viaggiatori Verticali! Eccoci di nuovo alla spiaggia di Waikiki, 2 domande ai locals per riconoscerlo e finalmente me lo indicano mentre sta uscendo dall'acqua! "Hola, yo soy.." e senza farmi finire lui "El italiano, amigo de Ricky!", qualcuno doveva averlo avvisato del mio passaggio alcuni giorni prima.

Subito è iniziata una piacevolissima e interessante conversazione che ha preso toni sempre più allegri durante il pranzo improvvisato e le relative birre che l'hanno accompagnato! Se siete surfisti e avete intenzione di andare da quelle parti vi consiglio di andare a trovarlo, ne ricaverete ottime info organizzative per pianificare un surf trip e altre nozioni fisiche e filosofiche sul surf.. Ora ho un paio di pagine sull'agenda che se interpreti con la giusta fantasia, descrivono il perché arrivano le onde in Perù. Mi ha fatto molto piacere stare ad ascoltare questo esperto 63enne che si emoziona ancora quando parla della sua passione più grande!
Mi ha fatto anche piacere dimenticarmi per queste ore del contesto in cui mi trovavo ma appena si è fatta l'ora di muoverci verso l'aereoporto sono tornato bruscamente alla realtà: più di 2 ore a passo d'uomo su un micro affollato e stressante per arrivarci, chiaramente, in ritardo!
"Che faccia riposata che hai Lore!" Il viaggio dall'Italia, anche se è stato più rapido del nostro si fa cmq sentire "ou da qua bisogna scappare immediatamente!". Per fortuna siamo tutti d'accordo e il nuovo arrivato si accontenta di conoscere Lima con una cena a base di anticuchos (spiedini di cuore di manzo) e un giro nel quartiere di Pueblo Libre dove ci siamo nuovamente sistemati per l'economicità dell'hospedaje.

Viaggio in Perù - report

GIORNO 9 - 18 dicembre 2013

Visto che ormai abbiamo abbandonato l'idea di acquistare una macchina (500€ è un budget troppo basso) salta fuori che c'è la possibilità di unirsi a Lizeth (figlia della mia "madre adottiva peruviana" e il suo ragazzo non ufficiale che chiamerò "senza nome" visto che in 3 giorni passati insieme non abbiamo chiarito questo dettaglio!
L'innominato conosce una signora che per 65sol (prezzo molto conveniente per gli standard di Lima) ci può affittare la macchina. Carichiamo il bagagliaio fino a scoppiare e per le 9.30 si parte, 30 min di delirio per uscire dal traffico cittadino e poi la strada inizia ad essere scorrevole sulla famosa panamericana.
Non è possibile perdersi, c'è solo quella strada a collegare il nord al sud!

Dopo appena 30 km prendiamo la deviazione che ci permette di raggiungere in breve la costa.. Devo soddisfare le mie esigenze da surfista e Punta Hermosa e i suoi numerosi break sono una soluzione perfetta. Il paesino, anche se è sempre sotto la municipalità di Lima, è tranquillo ma con impostazione sfrutta-turista abbastanza evidente! Chissenefrega, con la settimana di training alle spalle riesco a contrattare l'affitto di due longboard a 15sol l'una, dimezzandone il prezzo. Il picco chiamato "la isla" mi regala onde destre lunghe e divertenti ed essendo l'ora di pranzo siamo in 3 in acqua, che oltretutto ha una temperatura davvero piacevole! Lore invece affronta la sua prima sessione di riadattamento al surf e ne esce un po' deluso.. Tutto nella normalità! Pranziamo per le 3 guardando il mare e per prima volta provo il "leche de tigre" praticamente il lime spremuto che usano per cuocere il pesce fresco.. Una roba di un'acidità insopportabile!

Ci rimettiamo sulla panamericana e proseguiamo verso sud, il paesaggio è sempre più desertico, quasi noioso, molte colline sterrate segnate da impronte di pneumatici mi fanno dedurre che qua la gente più benestante si diverte facendo offroad, mentre numerose catapecchie a bordo strada mi lasciano l'interrogativo su come possa vivere la gente più povera. Ogni km pubblicità giganti delle più grandi multinazionali martellano il cervello degli automobilisti (stavano costruendo una bottiglia di coca di 30m!).
Al km 145 ci fermiamo a Cerro Azul, dritta del Doc, e dal lungo pontile nella baia ci godiamo un tramonto insuperabile, piccole ma lunghe onde sinistre contornano questo scenario mozzafiato. Davvero un bel paesino, mi sento nuovamente sereno e premiato dalla ricerca. Ci sistemiamo all'Espana, economico (15sol) ma curato hospedaje a due passi dal mare, gestito da Renato e famiglia. Ve lo consiglio davvero sono persone semplici e cordiali!

Viaggio in Perù - report

GIORNO 10 - 19 dicembre 2013

Mare quasi da materassino, niente onde da surfare! Che peccato, Renato mi aveva pure invitato a usare la tavola del figlio.. Vabeh, meglio non perdere tempo, dopo una breve passeggiata sul Cerro Azul (mi hanno detto che si chiama così perché dal mare, per i suoi riflessi, i marinai lo vedono azzurro) ci rimettiamo in marcia, direzione Paracas.

Dopo quasi 100km di niente, attraversiamo Pisco, polverosa e disordinata città, e dopo altri 15km raggiungiamo per le 14.30 il nostro obiettivo. Chiaramente le ultime barche per l'Isla Ballestas, reale motivo della nostra presenza qua, salpano alle 14 e ci troviamo costretti ad aspettare.
2 pratiche all'internet point, 2 chiacchiere con un cileno che ci da suggerimenti sul viaggio, una cena abbondante con solito menù e si fa sera. Piantiamo la tenda in riva al mare calmo della profonda baia e come sfondo il nulla e l'infinità del deserto.. Woww!!!

Viaggio in Perù - report

GIORNO 11 - 20 dicembre 2013

Sveglia all'alba in una quiete fantastica, alle 7.45 abbiamo la visita al parco naturale dell'isola. Corro come un deficiente in riva al mare e faccio alzare in volo una miriade di uccelli che non so identificare.. Mi sento un bambino e sono felice!
Ci mettiamo in coda al porto e subito è chiaro che siamo finiti in un'attrazione gettonatissima dai turisti.. Andiamo a vedere.. Ci sistemano 40 per barca e ci sono almeno 10 barche in partenza, vi siete fatti un'idea? Ma appena fuori ecco una famiglia di delfini che viene a giocare vicino a noi.. Che belli! Sara è al settimo cielo! Più in la un leone marino sta pescando.. 10 min di motori a tutta forza ed ecco che si vede il candelabro, un solco su di un versante di una collina a picco sul mare che si ritiene opera della civiltà Nazca-Paracas. Altri 10 min ed ecco l'isola! Il pacifico così piatto non si è mai visto e il capitano si esibisce in manovre d'alta abilità e passaggi di precisione che ci permettono di vedere e quasi accarezzare centinaia di leoni marini.. A Lore quasi lo mordono! In più migliaia di uccelli delle più svariate razze che accumulando guano sulle sponde dell'isola caratterizzano l'escursione di un profumino nauseante! Però, per le qualità fertilizzanti ed economiche, questo composto è stato soprannominato dai locali "oro bianco" ed ogni 4 anni salgono sull'isola per la raccolta. Una coppia di pinguini al sole mi sembrano un po' spaesati.. Forse sono arrivati un po' in anticipo.. Si ritorna e anche se si tratta di un'escursione un po' troppo sfruttata i 35 sol del biglietto sono stati a mio parere ben spesi. Gli abitanti del luogo dimostrano quanto ci tengano a preservare quel luogo, scendere a piedi sull'isola è vietatissimo e tutto è super controllato, inoltre direi un concetto molto più eticamente valido che lo zoo!

Non soddisfatti della giornata faccio altri 70km verso sud (anche guidare sulla panamericana è un'esperienza) la strada si allontana dalla costa ed arriviamo ad Ica, altra caotica città in mezzo al nulla, mangiamo al mercato e in 5 min arriviamo a Huacachina, vera e propria "oasi nel deserto". Anche qua sicuramente il turismo ha rovinato il fascino originale del luogo e ci vuole un po' di fantasia per isolare il laghetto, le palme e le gigantesche dune di sabbia dal vociare insistente di venditori di giri in boughy, pranzi e pernottamenti! Relax fino al tramonto, per scappare dal caldo insopportabile poi affittiamo x 5 sol una rudimentale tavola di legno per fare sandboard. 25 min per salire sprofondando la più alta e ripida duna nei pressi dell'oasi (almeno facciamo le cose per bene), foto di rito e mi butto giù per il pendio! Prima curva e rompo l'attacco.. Ma che bel rapporto che ho con le tavole quest'anno! Sara e Lore sono più fortunati ma in rapporto allo snowboard e al surf non c'è paragone, molta meno velocità e quindi meno adrenalina. Come mi aveva anticipato il doc è come mangiare "pan sin mantequilla"..

Concludiamo questa giornata infinita salutando i nostri improvvisati compagni di viaggio alla stazione dei bus di Ica, dove saltiamo al volo sul primo mezzo per Nazca, che raggiungiamo in un paio di ore. All'arrivo ci fidiamo di un tizio che ci porta a dormire in un hospedaje a 300m (consigliato anche sulla lonely planet), per cena brodo di pollo, o come lo chiamano qui "caldo de gallina" e sveniamo a letto.

Viaggio in Perù - report

GIORNO 12 - 21 dicembre 2013

Salta l'opzione "volo sulle linee di Nazca", i 90 dollari necessari sembrano eccessivi per tutti, come alternativa ci affidiamo ad una guida molto preparata per capire questa antica civiltà su cui circolano numerose leggende dopo la scoperta delle Linee. Osserviamo da 3 punti panoramici linee dritte per km, figure geometriche, un albero e una famiglia stilizzata. Tutto intorno un altopiano desertico che si espande per più di 600km quadrati. Ora è , protetta dall'Unesco, tutta l'area è interdetta al passaggio di mezzi ed anche al camminamento per preservare le linee. Nonostante le voci che circolano su alieni e superpoteri la guida ci presenta una civiltà molto avanzata ma a misura d'uomo, le linee sono state tracciate dal 700ac al 500dc da generazioni differenti e con scopi differenti. Alcune indicano i solstizi e le costellazioni, altre il passaggio dell'acqua che dopo centinaia di km in profondità dalle montagne riemerge nelle oasi e per garantire la vita, altre come semplici sacrifici o per fare cerimonie.

Noi abbiamo speso 100sol a testa per questo giro che eventualmente si può fare anche da soli risparmiando quasi l'intera somma.. Ma per noi sarebbe stato sicuramente un modo superficiale per capire questa antica civiltà che ha aspetti eccezionali. In fin dei conti ne siamo rimasti soddisfatti!
Dopo un pranzo in un locale consigliato dalla guida e acquistato 2 calamite ricordo, ci siamo dedicati all'ozio nella sala comune dell'hospedaje, il bus che ci avrebbe portato a cuzco sarebbe dovuto partire alle 22.30.

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GIORNO 13 - 22 dicembre 2013

Sarebbe dovuto partire alle 22.30 e infatti, come spesso succede in questi viaggi fai da te, il megabus aveva 4 ore di ritardo e le ore di attesa sono diventate interminabili.. Partenza quindi alle 2.30 e di questa giornata non c'è molto da raccontare se non che ho dovuto forzare molto il mio autocontrollo per starmene buono e seduto x le successive 15,5 ore! Fortunatamente dalle prime luci dell'alba, il paesaggio che passava sul finestrino mi ha molto aiutato. Finalmente fuggiti dall'aridità costante del deserto ora si iniziavano a vedere valli verdi, torrenti, pareti di roccia verticali tipiche delle mie famigliari montagne. Penso che abbiamo superato un passo di almeno 4000 m considerando quanto il mio cervello mi stava esplodendo nella testa.. Purtroppo non sono riuscito ad avere informazioni precise.

Arrivo a Cuzco per le 18 e in taxi ci facciamo portare all'America Hostel, consigliato da altri viaggiatori low budget. Il posto in effetti da un po' schifo ma la padrona è gentile e trovare un altro posto a 10sol a 5 min a piedi dalla piazza centrale di Cuzco penso sia impossibile!
Sfruttiamo la pratica occasione della laundry per rinfrescare l'abbigliamento sporco-molto sporco.. La sera dopo un giretto veloce delle piazze principali incrociamo a cena di nuovo Cipu e Fra, in ritorno dal Machu Picchu, con cui condividiamo impressioni ed informazioni di viaggio. Fa freddo, si sente che siamo a 3200m!

GIORNO 14 - 23dicembre2013

Colazione low cost nel coloratissimo mercato di San Pedro, e cogliamo l'occasione per acquistare dei ricordini per i parenti, pratica che non sopporto molto, ma meno male che c'è Sara.. Girando per le vie del centro (Cuzco è una città molto carina che ricorda in qualcosa i nostri paesi di montagna) e chiedendo tra agenzie di viaggio e l'ufficio del turismo di Cuzco pianifichiamo l'attacco al Machu Picchu!
Non vogliamo perdere tempo e alle 3 siamo già in viaggio su un minivan sgangherato che per 30sol e 4 ore di curve da brivido ci porta a Santa Maria, paesino di 4 case in mezzo alla selva. In realtà non ho visto molto era già buio e in 5 minuti eravamo già in viaggio su un taxi condiviso con altri peruani verso Santa Teresa. Questa è la soluzione più scomoda e lunga ma di sicuro più economica e contemplativa per avvicinarsi ad una delle meraviglie del mondo.

Viaggio in Perù - report

A Santa Teresa solito hospedaje low cost, solito menù low cost e solita dormita gratificante per recuperare le forze!Sul prossimo post tutte le info per viaggiare a Machu Picchu in versione low cost!

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