A volte mi accorgo che sono davvero le cose semplici che mi fanno stare bene, e la natura è la mia maestra e la mia ispiratrice... Guardare il fuoco mentre mi riscalda, rinfrescarmi tra le acque di un torrente, stare in mezzo alle persone a cui voglio bene senza scambiarsi una parola...
È possibile che, se siamo proprio noi gli autori del nostro destino, mi sono scelto una vita così caotica e stressante? Riuscirò mai ad organizzare la mia vita in modo da togliere tutto il superfluo, fonte di fastidio e preoccupazione e tenermi stretto solo ciò che conta veramente?
So che ora ho una visione un po' distorta della realtà, adesso che sono in viaggio o come direbbero molti in "vacanza", ma sono certo che è questo il motivo principale della mia irrequietezza, anche nella mia vita di tutti i giorni.
Ultimo giorno di tour, all'alba siamo a vedere i geyser - impressionanti! Parole della svogliata guida "attenzione qua ci sono stati numerosi incidenti, tenetevi ad una distanza di sicurezza, come 5 cm!" Ed in effetti ci puoi cadere dentro, in mezzo a sti vapori bollenti ad alta pressione!
Poi bagnetto nelle acque termali, un po' turistico, coi russi che chiedevano lo champagne, ma apprezzabile!
Intanto, mentre osserviamo le ultime 2 lagune, una verde e una bianca, capiamo quanto sia difficile realizzare il progetto di salire il vulcano.
Costoso, ma questa volta non in termini di soldi ma di tempo! La via è evidente ma ora è troppo tardi per iniziare la salita, dovremmo aspettare domani, solo che i bus che portano in Chile ci sono fino alle 10 del mattino, quindi vuol dire perdere un ulteriore giorno in più.. Non ne vale la pena, tra 9 giorni dobbiamo essere a Santiago!

Ci facciamo allora accompagnare alla frontiera, è veramente desolata! Solo chi attraversa il sud-ovest della Bolivia su queste piste sabbiose passa di qua, non ci sono trasporti pubblici!
Le navette che portano a San Pedro di Atacama sono tutte riservate e devo convincere il conducente di una in partenza a farci stare seduti per terra piuttosto di non lasciarci qua in mezzo al niente!
Cambiamo vantaggiosamente i nostri soldi boliviani in pesos chileni da un turista brasiliano, per poter pagare il passaggio.
Passiamo la frontiera del Chile che pare essere più attenta alle formalità! Alle 12 siamo in centro a questa rinomata meta dell'outdoor in mezzo al deserto, è l'ultimo dell'anno e fa un caldo atroce, qua la pioggia si vede molto raramente durante l'anno!

Non ci viene idea migliore che riposarci in un pub e rinfrescarci con un po' di birra, la rilassatezza della gente di queste parti ci contagia, ne usciamo 3 ore dopo con 3 litri di birra consumati! Carichi ancora di tutti i bagagli andiamo a tamponare con un lauto pasto e dopo esserci un po' ripresi troviamo un camping dove sistemare il nostro campo base.. Facciamo un giro per il paesino...
È molto carino, ma strapieno di scalmanati pronti a fare festa per la sera! Per cena dopo aver faticato un po' per trovare un posto libero ci premiamo con una pizza più che accettabile (ma più cara che a casa!).
3-2-1 BUONANNO!!! 3-2-1 "andiamo a dormire? Io non ce la faccio più!".. Anche questa volta eravamo tutti d'accordo, un'altra giornata infinita!

Come iniziare al meglio l'anno? Chiedetelo a Lore, con una bella diarrea del viaggiatore! E anche se siamo a 2400m e la mattina fino alle 10 fa un bel fresco, dopo il caldo diventa veramente insopportabile, non ti puoi muovere, mi fa sentire in gabbia!
Per le 4, quasi controvoglia per la temperatura altissima, prendiamo coraggio ed io e Sara affittiamo una MTB per andare a vedere la Valle della Luna, attrazione imperdibile di San Pedro. Lasciamo Lore delirare nel suo letto di morte.

Penso che in tutto saranno stati solo una decina di km, ma sotto il sole, col vento contro, la sabbia in faccia e la salita è stata una bella impresa arrivarci, ma ne è valsa la pena!
Al tramonto le luci allungate di questa valle ci hanno proprio fatto sentire sulla Luna!!! Abbiamo gironzolato qua è la e per le 21 siamo dovuti rientrare per riconsegnare il mezzo.
Notte di nuovo in tenda che ci ha permesso di guardare le stelle prima di addormentarci.. Davvero un bel cielo da ste parti! O siamo noi che nella nostra routine quotidiana abbiamo perso questa bellissimo passatempo che porta a farci domande più grandi di noi? Ma chi siamo noi? C'è qualcun altro nell'universo? Cosa significa la mia vita, così piccola, dentro tutto questo?

È ora di spostarsi ed è obbligatorio passare da Calama, ad un'ora di bus da San Pedro, che raggiungiamo per le 13, non ha attrattive particolari ma offre i collegamenti per ovunque si desideri andare.
Proviamo ad informarci per affittare una macchina qua e lasciarla poi a Santiago.. Solo di commissione per lasciarla così tanto lontana ci chiedono 400€, impraticabile! Iniziamo a renderci conto di quanto sia più caro il Chile.. E allora solito bus.. Ma per dove? Basta deserto, andiamo a sud!
Quante ore per La Serena? 15! Va beh siamo abituati! Quasi perdo Sara e Lore alla partenza, ma poi, all'ultimo, ci ricongiungiamo! Si parte alle 17 e si arriva alle 8, vorrà dire che avrò un po' di tempo per scrivere, sono un po' in ritardo con i report...

Dopo un viaggio lunghissimo siamo ad La Serena, e ora che si fa? Mare o montagna? Mi mancano le onde.. Proviamoci! Ma gli zaini, carichi di tutto quelle che ci siamo portati più tutto quello che abbiamo raccolto per strada.. Sara sembra una tartaruga con un guscio gigante che "giustamente" non riesce a stare su due zampe! Decisione comune: affittiamo una macchina!
Ci facciamo lasciare nell'unico internet point disponibile alle 8 del mattino per prendere informazioni, il Jumbo, un supermercato in pieno stile europeo/americano che per alcune ore diventa casa nostra. Ormai è palese che abbiamo cambiato paese e il Chile si presenta come il più all'avanguardia di tutto il sud America, persino il mio adorato cibo da strada è diventato introvabile..
Le info su internet non ci sono di aiuto così decidiamo per il metodo "a passeggio", toh guarda un rent a car! E pure conveniente (sempre per i canoni locali) circa 30€ al giorno! Non vogliamo perdere altro tempo e quindi la prendiamo senza troppi indugi.
Il lungomare di La Serena è a pochi minuti dal centro commerciale, ma le onde sono piccole e ventate, che palle! Comunque è da un po' che non si vede l'oceano e ci fermiamo a mangiare la spesa tattica acquistata durante la mattina.
Nel frattempo raccolgo abbastanza indicazioni sugli spot locali per continuare il giretto: Totoralillo è a 15km più a Sud, ma le onde sono sempre piccole mentre Punta Teatinos, 20km a Nord, è attivo e ventato.. E va beh, già lo sapevo, questo è un viaggio e non un surf trip, e non è bello perdere tempo a inseguire le onde, quando ci sono altre meraviglie da contemplare!
Allora si va verso la montagna e verso ora di cena siamo a Vicuna, primo paese degno di nota della Valle de Elqui. Le giornate si sono allungate considerevolmente e c'è ancora un sacco di luce! Vogliamo proseguire fino alla consigliata Cochiguaz, punto di rifermento New Age della zona, collocata nelle profondità della valle. Ci arriviamo che ormai è bui pesto, riusciamo ad infilarci in un camping, in giro non c'è nessuno. La stagione estiva chilena è appena all'inizio e questo ci garantisce ancora tranquillità!
Sotto un cielo meraviglioso possiamo andare a dormire soddisfatti!

Solo al risveglio abbiamo bene coscienza di dove osiamo finiti: il camping Ganimedez, dove siamo finiti, è molto spartano ma c'è tutto quello di cui abbiamo bisogno, e il posto è davvero incantevole!
La vallata, completamente arida sui pendii delle alte montagne, raccoglie acqua dai ghiacciai che da qua non sono visibili e solo a fondo valle si è sviluppata una ricca vegetazione accanto a un limpido torrente. La nostra tenda è a pochi metri dalle sue sponde! Mi butto in acqua per cominciare bene la giornata, freschina ma rinvigorente!
Chiediamo su dove andare 2 passi al padrone di casa che ci indica gentilissimo una cascata a un paio d'ore di cammino, ma ci mette anche in guardia sulla possibilità di perdersi. Ci dice che un tipo, l'anno scorso "se tomó un SanPedro" e non è mai ritornato! Lo tranquillizziamo sul fatto che non abbiamo intenzione di farci esperienze allucinogene e si parte.
Mano a mano che si sale il paesaggio diventa sempre più arido e desolante, il terreno diventa solo sabbia e pietre ma la vista su questa diramazione della valle è esaltante! Capiamo anche che le proporzioni sono ben differenti dalle montagne di casa, qua le pareti sono davvero infinite e possono esserci anche 4000m di dislivello per arrivare in cima.
Nonostante avessimo seguito fedelmente il percorso descritto della cascata nessuna traccia ed un muro di roccia segnata ci fa capire che probabilmente si è asciugata, non importa, si ritorna!
A fondo valle gioco a ridiscendere a piedi scalzi un ruscelletto, come facevo da bambino, per rinfrescarmi; con sti "4 passi" siamo praticamente evaporati, il sole da queste parti è cocente, fortuna che c'è sempre un bel venticello.
Dopo l'ennesima "empanada" ripiena di carne, cipolle e uovo (il modo più economico per sfamarsi fin'ora), prendiamo la macchina e cambiamo diramazione della valle, andiamo a Pisco Elqui che con Pisco del Perù, si contende il titolo di inventore dell'omonimo famoso distillato d'uva. Qua infatti, con complessi sistemi di irrigazione crescono enormi vigneti sui versanti della vallata, dove il terreno sembra essere ideale per la loro crescita. La vista di queste ordinate ed ardite coltivazioni è spettacolare!
Il paesino è tranquillo, anche se più turistico, e le numerose bancarelle di artigianato ne sono la prova. Non ci facciamo mancare una visita ad una delle tante aziende produttrici di Pisco, "Los Nichos", consigliata dai bevitori locali, dove acquistiamo carburante per la serata!
Inoltre la valle è conosciuta per le numerose manifestazioni di UFO, ed una chiacchierata con il gestore del campeggio ce ne dà conferma: lui ci asserisce di essere stato protagonista di un avvistamento! Questo ci convince a fermarci una notte in più e (tanto vale) a sfruttare al meglio i servizi di questo selvatico camping.. Perché non organizzare una bella grigliata sotto le stelle? Dopo una spesuccia in un minimarket e un'efficace raccolta di legna secca, tutto è pronto! La carne è ottima, anche grazie al periodo di training al Punto Verticale, e il tutto è accompagnato da una soddisfacente bottiglia di vino della valle e ad un intruglio improvvisato di Pisco e polpa di guayaba (frutto tropicale in voga da ste parti), riuscito meglio di quanto speravo!
Le risate ed i discorsi più o meno seri sotto una stellata magica si protraggono per più tempo del solito..

Al risveglio gli avanzi della cena appesi all'albero sono completamente spariti e siamo dubbiosi sui reali colpevoli.. non sappiamo se sono stati i numerosi cani randagi o alieni affamati che si sono rimpinzati senza volerci svegliare!
Smontiamo il tutto, pratica in cui stiamo diventando estremamente abili, e con calma siamo pronti a ripartire.. Ma un ultimo bagnetto rinfrescante nel Rio Magico non me lo toglie nessuno!
Il nostro nuovo obiettivo è il Paso De Agua Negra, l'unica strada che prosegue verso l'entroterra dalla Valle de Elqui, punto di confine tra Cile ed Argentina a 4750m! Dopo aver rifornito di benzina il nostro bolide affittato siamo in viaggio.. Chissà se c'è la farà!

Dopo le aver svolto le pratiche di routine alla dogana la strada diventa un infinito sterrato.. Povera macchina, quante botte e quanta polvere!
Ma poco a poco la strada ci porta in alto, a 3150m incontriamo quella che chiamano laguna e che a me sembra un bel laghetto di alta montagna! La macchina rischia di insabbiarsi ma con una po' di spinta si riparte, wow che paesaggi, cavalli liberi ovunque e montagne coloratissime ci circondano!
Uno scarno ghiacciaio ci ricorda che le vette attorno superano i 6000m! Dopo uno eterno zig-zag i costante salita.. Ecco il confine! Beh non sembra niente di che, ma di qua ci sono le Ande chilene e di là quelle argentine! Io e Lore scherziamo a chi stabilisce il record di quota ma 2 passi atletici sono sufficienti a far venire il fiatone.. Si, siamo proprio a quasi 5000m!

Breve pausa e siamo già di ritorno, nonostante il viaggio sia durato almeno un paio d'ore, ma ci intimorisce la frase che con cui ci ha salutato il doganiere alla frontiera "tornate prima che faccia buio!", bah sarà una frase da padre protettivo o se arriviamo tardi ci lasciano qua in terra di nessuno?
Più probabile la seconda! Il ritorno è più veloce, anche grazie alle abilità rellystiche di Lorenzo, mentre io mi faccio cullare dalle vibrazioni della sterrato. Passata la dogana ci rendiamo conto di quanto siamo impolverati, la pelle ha cambiato colore!

Scendiamo fino a Vicuna che ormai è buio, divoriamo un menù povero e costoso, ma questa volta era pura sopravvivenza!
Come degli zombie andiamo in giro alla ricerca di un camping per dormire, ma è tutto chiuso e l'unico aperto ci propone un prezzo da rapina. Beh sarà per il campeggio libero in riva al torrente! Ci inventiamo una piazzola su un letto di pietre appuntite, ma la stanchezza è tale che mi sembra il posto più comodo del mondo.. 'Notte!

Al mattino presto siamo già di ritorno a La Serena, indecisi ancora sul da farsi puntiamo al nostro supermercato di fiducia, sappiamo che possiamo scroccare internet e bagni puliti, in cambio, acquistiamo gli alimenti per la giornata, tradizionali panini prosciutto e formaggio.
Nord Sud Nord Sud Nord Sud? Nord! Vogliamo sfruttare al massimo l'affitto della macchina senza limiti sul kilometraggio e vogliamo vedere se è vero quello che ci hanno riferito dei chileni in vacanza.. È periodo di balene! La guida ci suggerisce che per gli avvistamenti di pinguini, leoni marini, vari uccelli e (a volte) le balene bisogna andare nella riserva di Humbold e più precisamente a punta El Choros.
Sulla strada costiera proviamo anche a scovare qualche onda ma senza successo...
Dopo un centinaio di km di cui almeno 30 di sterrato raggiungiamo la destinazione e dopo aver mangiato su una spiaggia bianchissima chiediamo informazioni. Per i tour è ormai troppo tardi, sono già le 4, ma intimorito di ripetere l'esperienza dell'Isla Ballestas (è stata bellissima, ma non mi interessa ripeterla) insisto nel chiedere quale sia la probabilità di vedere le balene.
"Se vuoi vedere le balene devi andare a Caleta Chenaral" si intromette un marinaio sul pontile "qua vederle è pura casualità, sono solo di passaggio, mentre la si fermano a riposare! Inoltre a Chenaral è tutto più economico, perché il turismo sta iniziando a svilupparsi ora, anche il campeggio!". Potete immaginare la mia reazione, in 5 minuti ero già in macchina verso la nuova meta!
E in effetti siamo giunti in un paesino da un centinaio di anime dove regnava una quiete idilliaca e i pochi turisti che abbiamo visto erano solo chileni. Ci siamo sistemati in un campeggio a due passi dal mare, contrattandone il prezzo (questo mi da sempre grande soddisfazione) con bagni nuovi nuovi, pronti per l'inizio della nuova era del turismo. È una cosa che non gli auguro, quel posto, così com'è, è un vero paradiso!
Ci siamo addirittura fatti il bagno in mare (l'acqua è un po' freschina) insieme ai figli dei marinai intenti ad accumulare alghe per non so che cosa..
La sera, prima di andare a dormire, tutti ci ripetevamo la stessa cosa... Chissà se domani potremo vedere le balene.. Chissà se abbiamo davvero trovato le acque di villeggiatura di questi colossi del mare.

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