Alpinismo in Piemonte - Cresta da Punta Roma a Punta Udine

11 Ottobre 2014

Più di un anno fa avevo trovai una foto di questa cresta, curiosando online su siti di montagna. Ne rimasi incantato, sognando un giorno di potermi avventurare tra le sue guglie.

 Nel frattempo mi iscrissi ad un corso di alpinismo su roccia, iniziai a fare qualche prova su facili creste e ad impratichirmi con le complesse manovre di corda. La mitica cresta Gagliardone rimaneva nella lista, anche se fisicamente vicina. Più volte passandoci sotto durante le sempre stupende camminate attorno al Re di Pietra e una volta anche raggiungendo la cima della Punta Udine, da dove potevo già vedere in prima persona quell'incredibile linea che mi aveva tanto affascinato.
Alpinismo in Piemonte: Monviso, cresta Punta Roma Punta Udine

Poi un lunedì, viste le buone previsioni per la settimana, con Fabri stavamo decidendo quale sarebbe stato il modo migliore per godersi una bella giornata in montagna, e siccome mi sentivo ben in forma e carico, gli proposti questa cresta. Accettò senza pensarci molto, e così il mercoledì sera eravamo con la sua furgo accampati a Pian del Re.

Dopo una bella serata tra piatti abbondanti di carbonara e buon vino, ci svegliammo prima dell'alba per incamminarci verso Punta Roma. Il Monviso illuminato dalle prime luci del giorno è sempre uno spettacolo incredibile, così come la famiglia di stambecchi che incontrammo dove iniziava la salita per la vetta. In circa 2 ore eravamo in cima a Punta Roma, un panorama incredibile si allargava tutto attorno a noi e la cresta ci attendeva per una bella cavalcata!

Alpinismo in Piemonte: Monviso, cresta Punta Roma Punta Udine

Dopo il dovuto spuntino ed esserci addobbati con gli attrezzi del mestiere, iniziammo la discesa dal versante Nord di Punta Roma. Per cominciare bene non notammo i chiodi dove attrezzare una calata su corda fino alla prima sella della cresta, ma ci dirigemmo verso Est, scendendo tutta la parete con passi molto delicati e manovre di corda subito impegnative e lunghe

Scendere faccia a valle su roccia non è sempre molto veloce e fa un certo effetto! Arrivati giù, notammo i chiodi e capimmo l'errore. Bene, avevamo solo perso una quarantina di minuti e la giornata era solo all'inzio!

Alpinismo in Piemonte: Monviso, cresta Punta Roma Punta Udine

Iniziammo così la lunga traversata tra gli innumerevoli torrioni che formano la cresta. Si saliva su un torriore di qualche decina di metri, lo si scendeva dall'altro lato, si percorreva qualche breve tratto camminando sul filo di cresta o poco sotto di esso per poi riprendere con il prossimo.

A facilitarci il lavoro, molti spit (chiodi) che così richiedevano poco l'uso di protezioni veloci (nut e friends) e velocizzavano la progressione.

A complicarci la vita, le discese su lunghe placche di roccia dirette verso un salto di circa 400 metri!
Infatti se a salire ci mettevamo il tempo giusto, a scendere dalle guglie ci mettemmo ben più del previsto (...non avevamo pensato a questo...), siccome l'esposizione era notevole e sbagliare praticamente vietato, infatti anche se con la corda, in caso di scivolata, un bel volo era assicurato comunque!

Alpinismo in Piemonte: Monviso, cresta Punta Roma Punta Udine

La famosa progressione in conserva che si utilizza in questo tipo di escursioni (camminare con qualche metro di corda tesa tra uno e l'altro, facendola passare attorno a spunzoni di roccia per "assicurarsi") non fu facile applicarla, e preferivamo fare brevi tiri per non rischiare inutilmente.

Il che, come possono immaginare gli esperti dell'alpinismo, dilunga parecchio i tempi! Ma per fortuna era una bella giornata, solo qualche nuvola arrivava ogni tanto ma sapevamo non sarebbe stata di pioggia.

Così le ore passavano tra un torrione e l'altro, mille arrotolamenti e srotolamenti di corda, calate e arrampicate, queste ultime sempre divertenti e su gradi bassi, ma molto spettacolari per la loro esposizione! Quando arrivammo in cima ad una grande guglia pensavamo di essere davanti all'ultima parete per raggiungere Punta Udine, ma invece no...eravamo solo a metà! Devo dire che ci siamo rimasti male, però che fare...bisognava solo andare avanti!

Alpinismo in Piemonte: Monviso, cresta Punta Roma Punta Udine

Ma anche se i tempi si stavano dilungando oltre il previsto, eravamo sempre accompagnati da una panorama a dir poco sensazionale! Verso Sud il Monviso, a volte circondato dalle nubi, dominava la scena, a Nord si innalzavano le vette dalla "mia" Val Pellice, a Est c'erano i laghi del Monviso e poi tutta la pianura fino a Torino, mentre a Ovest le valli francesi del Queyras.

Giunti in prossimità della Punta Udine, guardai l'ora e scoprii che eravamo ben in ritardo!
Il pensiero andava a casa, siccome mi aspettavano per cena e non avendo mie notizie, poichè il cellulare non prendeva alcun segnale, si sarebbero preoccupati della mia assenza, ben sapendo dove mi trovavo in quel momento!

Per fortuna di luce ne avevamo ancora in abbondanza per arrivare alla fine senza problemi e speravo che a casa non si allarmassero troppo prima del buio.

Alpinismo in Piemonte: Monviso, cresta Punta Roma Punta Udine

Nonostante questo pensiero, arrivammo finalmente ai piedi dell'ultima parete di circa 50 metri, dopo un lungo traverso sul filo di cresta molto esposto. Con i due tiri finali, tra l'altro i più impegnativi della giornata, raggiungemmo Punta Udine, dove arrivai in lacrime abbracciando Fabri (sorpreso dalla mia emozione), veramente contento di aver portato a termine questa cresta così tanto sognata!

Fatti i riti di vetta (foto, miele, genepy, sigaretta e preghiera alla montagna), ma senza sostare oltre, scendemmo per il Couloir del Porco, un ripido canale attrezzato tipo via ferrata, per raggiungere il rifugio Giacoletti...dove già aspettavano il nostro arrivo! Infatti da casa avevano chiamato per avere nostre notizie, e per fortuna arrivammo poco prima del buio e che si attivassero per le ricerche!
Chiamai per rassicurare che era tutto ok, dispiacendomi fortemente per la preoccupazione che avevo creato, e poi scendemmo l'ultimo tratto a piedi che ci riportò alla furgo, quando oramai era già buio.

Alpinismo in Piemonte: Monviso, cresta Punta Roma Punta Udine

Insomma una cresta che sicuramente richiedeva più esperienza per percorrerla in tempi "normali", siccome le relazioni su internet davano una durata da punta a punta di circa 5-7 ore, mentre noi ce ne abbiamo messe il doppio! I lunghi tratti di discesa su roccia esposta sono quelli che hanno rallentato di più, ma certamente è stata un buon allenamento per prossime gite così come un insegnamento per valutare le mete scelte e calcolare il tempo di percorrenza in base alla tipologia di terreno.

Sicuramente una gran bella avventura davanti al nostro Monviso, da tempo sognata e che sono molto contento di aver portato a termine. 

Maggiori dettagli, scritti da qualche alpinista più tecnico di me, li trovate sul sito del Rifugio Giacoletti e su Gulliver.it.

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