Manaslu in Invernale - La spedizione di Simone Moro e Tamara Lunger

16 Febbraio 2015

Sono arrivati a Kathmandu pronti per una nuova incredibile avventura che potrebbe passare alla storia. Vogliono arrivare in vetta al Manaslu in invernale, che con i suoi 8163 metri è l'ottava montagna più alta al mondo. Vogliono concatenare la vetta con l'East Pinnacle, un pilastro di 7992 metri che si erge proprio accanto al Manaslu.

Di chi stiamo parlando? Di Simone Moro e di Tamara Lunger, quest'ultima reduce in estate dalla salita al K2 senza ossigeno. Per Tamara si tratta di un'occasione incredibile, come lei stessa ha spiegato prima di partire, perché al suo fianco avrà "un mentore" come Moro e perché questa impresa, se avrà successo, la farà diventare la seconda donna a salire su un Ottomila in invernale dopo Marianne Chapuisat che nel 1993 arrivò sul Cho Oyu. Moro ha fiducia in lei ed è sicuro che non avrà problemi. 

Simone Moro Tamara Lunger Manaslu invernale

I due alpinisti contano di arrivare al campo base del Manaslu in elicottero il 17 di febbraio e di tentare la vetta entro la fine del mese, al massimo estendendosi fino all'inizio di marzo. Simone e Tamara hanno riferito di essersi già acclimatati 'a casa' e per questo avranno la possibilità di arrivare e tentare subito l'impresa. Questo è stato fatto di proposito: per fare la salita in invernale ma allo stesso tempo di avere giornate più lunghe per concatenare le due vette.

Nel week end appena trascorso Moro ha postato sul suo profilo Facebook ufficiale una foto di lui e Tamara: un selfie per dire 'ciao' all'Italia, prima del volo che li ha portati in Nepal. I due nello scatto appaiono sorridenti e nel giro di poche ore i like si sono moltiplicati a migliaia. In moltissimi hanno commentato facendo l'in bocca al lupo agli atleti e incoraggiandoli, chi definendoli fortissimi, chi esprimendo stima e affetto per loro.

Simone Moro Tamara Lunger Manaslu invernale

Simone Moro ha alle spalle una lunga esperienza in fatto di alpinismo e Ottomila. E' famoso soprattutto per aver salito in prima invernale tre ottomila: lo Shisha Pangma nel 2005, il Makalu nel 2009 e il Gasherbrum II nel 2011. Quest'ultima vetta, alta 8035 metri, venne raggiunta da Moro il 2 febbraio insieme a Denis Urubko e allo statunitense Cory Richards.

Fu la prima salita invernale di un 8000 del Karakorum. Con questa ascensione, inoltre, Moro divenne l'unico alpinista insieme ai polacchi Krzysztof Wielicki e Jerzy Kukuczka ad aver salito tre ottomila in prima invernale assoluta. È salito inoltre sulla vetta di sette dei quattordici ottomila, ed è arrivato quattro volte in cima all'Everest.

Simone Moro Tamara Lunger Manaslu invernale

Anche un alpinista come Moro in ogni caso sa bene che la montagna richiede sempre rispetto, preparazione e prudenza. L'ultima tragedia sul Manaslu risale al 23 settembre del 2012 quando 13 alpinisti morirono dopo essere stati travolti da una slavina che spazzò via il campo dove dormivano.

La slavina, causata dal distacamento di un seracco, interessò il campo tre: travolse le tende degli alpinisti mentre ancora dormivano. Fra loro anche l'italiano Alberto Magliano. Sopravvissuti invece Silvio 'Gnaro' Mondinelli e Christian Gobbi, che dormivano accanto alla tenda di Magliano.

Simone Moro Tamara Lunger Manaslu invernale

Parlando con i giornalisti in conferenza a Milano, Moro ha affrontato in parte anche questo aspetto e ha detto di voler tentare l'impresa per rendere omaggio ad altri due grandi alpinisti, Jerzy Kukuczka e Artur Hajzer, che concatenarono le due cime nel 1986.
Loro però dormirono nella sella tra le due vette e per il freddo estremo il messicano Carlo Scarsolio che era con loro nella notte morì congelato. Moro e Tamara dovranno essere più veloci e fare tutto in un'unica giornata.

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