Per il percorso classico del trekking al Campo Base Everest, ma anche altri percorsi come Gokyo, Annapurna Circuit e Base Camp o similari, considerate che la media giornaliera di dislivello è di circa +500 m., su uno sviluppo di circa 15 km.
Se siete abituati a fare escursioni in montagna da +1.000 m. di dislivello questo già vi basta per affrontare i trekking citati.
Consigliamo di fare più escursioni possibili nei due mesi precedenti la partenza, e/o almeno allenamenti di corsa. Partire in autunno certamente aiuta per chi fa solo escursionismo estivo e quindi ha più occasioni di andare tra giugno e settembre, per sci alpinisti e ciaspolatori invece anche la primavera è un buon mese avendo probabilmente già macinato dislivello in inverno.
Per il trekking dei Tre Passi dell'Everest il dislivello nelle giornate dei passi è maggiore, quindi è richiesta più resistenza generale ed allenamento nei mesi precedenti alla partenza.
Per chi invece ha meno dislivello nelle gambe consigliamo altri itinerari più semplici per fare un primo approccio soft all'Himalaya e poi considerare trekking ad alte quote per un prossimo viaggio.

I nostri programmi sono sempre studiati per favorire un buon acclimatamento e non avere problemi di mal d'altitudine, se non una stanchezza generale e qualche possibile problema a dormire regolarmente. Ad oggi tutti i nostri clienti sono riusciti a salire senza gravi complicazioni o cambi di programma.
Volendo è possibile modificare l'itinerario anche aggiungendo altre giornate di acclimatamento/escursioni. E' sconsigliata tuttavia la partecipazione a chi soffre di disturbi cardiocircolatori, disturbi respiratori e cefalea abituale, nevriti, glaucoma. Come sempre, è opportuno consultare un medico prima della prenotazione e della partenza.
Consigliamo di bere sempre molti liquidi e non mangiare troppo per favorire una digestione facile.
Un test sulle Alpi a 4.000 metri può essere utile, ma fino ad un certo punto perchè sul Monte Rosa o Gran Paradiso, per esempio, si arriva in vetta in 2 giorni, mentre per arrivare a oltre 4.000 durante il trek dell'Everest ci si mette 4 giorni, e quindi l'acclimatamento è certamente "migliore" sul posto.

Durante i viaggi di gruppo se qualcuno vuole andare più piano (o più forte) può essere accompagnato per alcune tappe dai portatori, così da procedere al ritmo che meglio crede. Per tour privati non è un problema anche modificare le tappe durante il trekking stesso, essendo i lodge non realmente prenotati poichè non esiste un vero e proprio sistema di prenotazione.
Verticalife, in collaborazione con le migliori guide locali e grazie ai suoi collegamenti sul posto, organizza trekking in Nepal per viaggiatori di qualunque livello, che vogliono appoggiarsi ad un'agenzia seria ed affidabile per realizzare il proprio sogno di un'avventura nell'Himalaya.
Grazie alla nostra conoscenza del territorio ed all'esperienza di diversi trekking tra le sue montagne possiamo preparare il programma che più si addice al vostro livello, anche in zone meno battute!
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