Con ben 5 massicci montuosi tra cui scegliere, il trekking in Marocco è un’attività praticabile tutto l’anno. Dalle montagne del Rif nel nord del Paese, allo spettacolare Anti-Atlante che si estende a sud lambito dal deserto, ci sono numerosi itinerari escursionistici percorribili in qualsiasi stagione.
Informarsi, essere preparati e pianificare con cura il trekking in Marocco renderà l’esperienza sicura e piacevole.
Crema solare, burro cacao anti-UV ed occhiali da sole di qualità possono essere reperiti solo nelle città più grandi, quindi se non li hai con te potrai acquistarli prima di iniziare la tua esplorazione delle montagne del Marocco. Una sciarpa leggera e sottile da avvolgere sulla testa come un turbante è un’ottima protezione sia dal sole che dalle tempeste di sabbia.
Anche in caso di trekking sulla neve, è opportuno coprirsi il più possibile ed usare una protezione solare adeguata, in quanto il sole riflesso sulla neve può essere causa di scottature ed ustioni.
In buona parte del Marocco bere acqua, corrente o in bottiglia, non è sicuro. Per brevi escursioni, puoi comprare acqua in bottiglia e portartela dietro nel tuo trekking in Marocco. Per i trek più lunghi, conviene depurare l’acqua, filtrandola, usando un sistema di purificazione portatile, tabs… In media dovresti bere almeno 4 litri d’acqua al giorno.
Camminare in luoghi caldi, affrontare dislivelli impegnativi o percorrere molti km sono tutti fattori che aumentano la quantità d’acqua necessaria a restare sufficientemente idratati.

In caso di infortuni o malori durante il trekking nelle montagne marocchine, è opportuno disporre di un kit di primo soccorso, in quanto l’ospedale o la clinica più vicina saranno probabilmente a svariati km di distanza. Un kit “standard” dovrebbe contenere bende, ago e filo, disinfettante, forbici, guanti in lattice, vari farmaci come antibiotici, antidolorifici, lassativi…
Per itinerari molto lunghi o trekking invernali, è ragionevole disporre anche di anticoagulanti, razioni d’acqua d’emergenza, barrette energetiche, scaldamani, telefono satellitare e bendaggi pesanti.
Il mal di montagna può insorgere quando si sale rapidamente ad altitudini superiori ai 2500 metri circa. I sintomi includono mal di testa, vertigini, malessere generale, perdita d’appetito, nausea, vomito, difficoltà a respirare. Per prevenire il mal di montagna è opportuno acclimatarsi all’aumento di altitudine.
Ad esempio, se vuoi salire in vetta al Jebel Toubkal, potresti restare due giorni nel villaggio montano di Imlil o fare escursioni ad altitudini inferiori prima della salita. Evita i pasti pesanti e l’alcol e non sforzarti troppo. Se inizi ad avvertirne i sintomi, ridiscendi gradualmente ad un’altitudine inferiore.
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